Ho raccolto diverse email, nonchè commenti
sparsi nei siti dove Jungometro opera.
"Sono interessata a tutto quello che riguarda
la spiritualità..vorrei sapere se fa dei seminari
a Torino il loro costo e le date...la ringrazio
e la saluto...Cristina
Seguo con interesse tutti i suoi articoli
dall'inizio di questo 2007.Li trovo meravigliosi,
originali , inquietanti e istruttivi.Quando e se
ritornerà a fare le conferenze su skype?Silvia
Ezio, Franco, Manuela e Ingrid, anche loro
chiedono notizie su mie eventuali conferenze"
Ecco questo è il senso... di diverse email che
ricevo nelle mie caselle di posta.
Queste lettrici e lettori mi chiedono se il
sottoscritto tiene conferenze sugli argomenti
di cui parla e scrive.
Posso rispondere che al momento, tenere
seminari o conferenze non rientra nei miei
piani e nel caso in cui dovessi intraprendere
questa " strada", di sicuro ne sareste informati.
Chi mi conosce sa che il mio percorso è molto
solitario e di ricerca. I risultati di ogni mia
scoperta personale, vengono sempre trasmessi,
comunicati e condivisi con quelle persone che
mi seguono e supportano nella mia regione ma
anche donati a quei lettori che io ritengo
particolarmente dotati e inclinati verso certi
studi.
Grazie sempre per la vostra premurosa presenza.
Davide
Convivono in noi due coscienze?
Sembra che siano almeno 2 coscienze:
una personale e l'altra definita nascosta,
inconscia e secondo chi scrive,
transgenerazionale e psicogenealogica.
La coscienza familiare ci tiene legati in modo così
oppressivo, da farci sentire obbligati a identificarci
con le sofferenze e le colpe commesse da altri.
Ciascuno di noi non è consapevole di ciò, però
veniamo inspiegabilmente coinvolti nella loro
colpa come pure nell'innocenza, nei loro pensieri,
nelle preoccupazioni e nei sentimenti, persino nei
loro conflitti e nelle relative conseguenze, o nei loro
obiettivi e nelle azioni da loro compiute.
E' mio parere personale che esistano simboli
" specifici" ricavabili oltre che dal proprio grafico
natale ( astrologia), anche dai propri nomi di
battesimo e attraverso la data di nascita, che
potranno illuminarci in questa direzione, se
aprissimo maggiormente al simbolismo dei miti
in specialmodo a quelli personali.
Per esempio, se una figlia rinuncia a formare una
famiglia propria per accudire i vecchi genitori, e
viene derisa e disprezzata dagli altri fratelli per
questa sua scelta, siatene certi che un " giorno"
vi sarà di sicuro una nipote che imiterà la vita di
questa zia e, senza rendersi conto del legame
passato... e potersene difendere, sarà soggetta
diciamo alla stessa sorte.
In questo caso si è messo all'opera, contrariamente
alla nostra coscienza personale che percepiamo,
un altro tipo di coscienza più ampia, di tipo
transgenerazionale, che agisce di nascosto e che
precede in ordine di importanza, quella personale.
Come se la nostra coscienza personale ci impedisse
di accorgerci di quella nascosta e più allargata, e per
questo, succede spesso che noi la contrastiamo
senza saperne il motivo.
La coscienza personale di cui sentiamo la presenza,
è al servizio di un ordine che si manifesta attraverso
istinti e bisogni .
La coscienza detta psicogenalogica invece, operando
di nascosto e rimanendo inconscia, non ci dà questa
possibilità di riconoscere questo " ordine".
In questo caso ne avvertiamo solo gli effetti e il più delle
volte dalle sofferenze che subiamo.
La coscienza cosiddetta personale che è in primo piano,
è in relazione alle persone con cui siamo legati fisicamente
e quindi ai genitori, ai fratelli, parenti, amici, partner e figli.
L'altra coscienza di tipo transgenerazionale( nascosta),
invece, si fa carico di tutte quelle persone, fatti e situazioni
che abbiamo come dire, esclusi dalla nostra anima come
pure dalla nostra coscienza, sia perchè li temiamo o li
condanniamo, sia perchè vogliamo opporci al loro destino.
Oppure perchè altri, nella nostra sfera familiare, si sono
macchiati di colpe nei loro confronti, senza che tale colpa
fosse stata riconosciuta o espiata.
Sembrerebbe che esista..... un " dare e avere" a cui
nessuno possa opporsi.
Può essere stato che qualcuno ha dovuto pagare
per quello che noi abbiamo ricevuto, preso senza
averne avuto il riconoscimento o ringraziamento.
Infine, si può dire che questa coscienza.... si prende
cura e carico degli esclusi, dei non conosciuti, di
quelli che sono stati ignorati o dimenicati per paura.
Non darà pace a coloro che si sentono al sicuro,
fino a quando essi non daranno, un posto e una
voce nel loro cuore, agli esclusi.
Insciallah
Davide
lunedì 29 novembre 1999
Convivono in noi due coscienze?
Convivono in noi due coscienze?
Ho raccolto diverse email, nonchè commenti
sparsi nei siti dove Jungometro opera.
"Sono interessata a tutto quello che riguarda
la spiritualità..vorrei sapere se fa dei seminari
a Torino il loro costo e le date...la ringrazio
e la saluto...Cristina
Seguo con interesse tutti i suoi articoli
dall'inizio di questo 2007.Li trovo meravigliosi,
originali , inquietanti e istruttivi.Quando e se
ritornerà a fare le conferenze su skype?Silvia
Ezio, Franco, Manuela e Ingrid, anche loro
chiedono notizie su mie eventuali conferenze"
Ecco questo è il senso... di diverse email che
ricevo nelle mie caselle di posta.
Queste lettrici e lettori mi chiedono se il
sottoscritto tiene conferenze sugli argomenti
di cui parla e scrive.
Posso rispondere che al momento, tenere
seminari o conferenze non rientra nei miei
piani e nel caso in cui dovessi intraprendere
questa " strada", di sicuro ne sareste informati.
Chi mi conosce sa che il mio percorso è molto
solitario e di ricerca. I risultati di ogni mia
scoperta personale, vengono sempre trasmessi,
comunicati e condivisi con quelle persone che
mi seguono e supportano nella mia regione ma
anche donati a quei lettori che io ritengo
particolarmente dotati e inclinati verso certi
studi.
Grazie sempre per la vostra premurosa presenza.
Davide
Convivono in noi due coscienze?
Sembra che siano almeno 2 coscienze:
una personale e l'altra definita nascosta,
inconscia e secondo chi scrive,
transgenerazionale e psicogenealogica.
La coscienza familiare ci tiene legati in modo così
oppressivo, da farci sentire obbligati a identificarci
con le sofferenze e le colpe commesse da altri.
Ciascuno di noi non è consapevole di ciò, però
veniamo inspiegabilmente coinvolti nella loro
colpa come pure nell'innocenza, nei loro pensieri,
nelle preoccupazioni e nei sentimenti, persino nei
loro conflitti e nelle relative conseguenze, o nei loro
obiettivi e nelle azioni da loro compiute.
E' mio parere personale che esistano simboli
" specifici" ricavabili oltre che dal proprio grafico
natale ( astrologia), anche dai propri nomi di
battesimo e attraverso la data di nascita, che
potranno illuminarci in questa direzione, se
aprissimo maggiormente al simbolismo dei miti
in specialmodo a quelli personali.
Per esempio, se una figlia rinuncia a formare una
famiglia propria per accudire i vecchi genitori, e
viene derisa e disprezzata dagli altri fratelli per
questa sua scelta, siatene certi che un " giorno"
vi sarà di sicuro una nipote che imiterà la vita di
questa zia e, senza rendersi conto del legame
passato... e potersene difendere, sarà soggetta
diciamo alla stessa sorte.
In questo caso si è messo all'opera, contrariamente
alla nostra coscienza personale che percepiamo,
un altro tipo di coscienza più ampia, di tipo
transgenerazionale, che agisce di nascosto e che
precede in ordine di importanza, quella personale.
Come se la nostra coscienza personale ci impedisse
di accorgerci di quella nascosta e più allargata, e per
questo, succede spesso che noi la contrastiamo
senza saperne il motivo.
La coscienza personale di cui sentiamo la presenza,
è al servizio di un ordine che si manifesta attraverso
istinti e bisogni .
La coscienza detta psicogenalogica invece, operando
di nascosto e rimanendo inconscia, non ci dà questa
possibilità di riconoscere questo " ordine".
In questo caso ne avvertiamo solo gli effetti e il più delle
volte dalle sofferenze che subiamo.
La coscienza cosiddetta personale che è in primo piano,
è in relazione alle persone con cui siamo legati fisicamente
e quindi ai genitori, ai fratelli, parenti, amici, partner e figli.
L'altra coscienza di tipo transgenerazionale( nascosta),
invece, si fa carico di tutte quelle persone, fatti e situazioni
che abbiamo come dire, esclusi dalla nostra anima come
pure dalla nostra coscienza, sia perchè li temiamo o li
condanniamo, sia perchè vogliamo opporci al loro destino.
Oppure perchè altri, nella nostra sfera familiare, si sono
macchiati di colpe nei loro confronti, senza che tale colpa
fosse stata riconosciuta o espiata.
Sembrerebbe che esista..... un " dare e avere" a cui
nessuno possa opporsi.
Può essere stato che qualcuno ha dovuto pagare
per quello che noi abbiamo ricevuto, preso senza
averne avuto il riconoscimento o ringraziamento.
Infine, si può dire che questa coscienza.... si prende
cura e carico degli esclusi, dei non conosciuti, di
quelli che sono stati ignorati o dimenicati per paura.
Non darà pace a coloro che si sentono al sicuro,
fino a quando essi non daranno, un posto e una
voce nel loro cuore, agli esclusi.
Insciallah
Davide
Convivono in noi due coscienze?
Ho raccolto diverse email, nonchè commenti
sparsi nei siti dove Jungometro opera.
"Sono interessata a tutto quello che riguarda
la spiritualità..vorrei sapere se fa dei seminari
a Torino il loro costo e le date...la ringrazio
e la saluto...Cristina
Seguo con interesse tutti i suoi articoli
dall'inizio di questo 2007.Li trovo meravigliosi,
originali , inquietanti e istruttivi.Quando e se
ritornerà a fare le conferenze su skype?Silvia
Ezio, Franco, Manuela e Ingrid, anche loro
chiedono notizie su mie eventuali conferenze"
Ecco questo è il senso... di diverse email che
ricevo nelle mie caselle di posta.
Queste lettrici e lettori mi chiedono se il
sottoscritto tiene conferenze sugli argomenti
di cui parla e scrive.
Posso rispondere che al momento, tenere
seminari o conferenze non rientra nei miei
piani e nel caso in cui dovessi intraprendere
questa " strada", di sicuro ne sareste informati.
Chi mi conosce sa che il mio percorso è molto
solitario e di ricerca. I risultati di ogni mia
scoperta personale, vengono sempre trasmessi,
comunicati e condivisi con quelle persone che
mi seguono e supportano nella mia regione ma
anche donati a quei lettori che io ritengo
particolarmente dotati e inclinati verso certi
studi.
Grazie sempre per la vostra premurosa presenza.
Davide
Convivono in noi due coscienze?
Sembra che siano almeno 2 coscienze:
una personale e l'altra definita nascosta,
inconscia e secondo chi scrive,
transgenerazionale e psicogenealogica.
La coscienza familiare ci tiene legati in modo così
oppressivo, da farci sentire obbligati a identificarci
con le sofferenze e le colpe commesse da altri.
Ciascuno di noi non è consapevole di ciò, però
veniamo inspiegabilmente coinvolti nella loro
colpa come pure nell'innocenza, nei loro pensieri,
nelle preoccupazioni e nei sentimenti, persino nei
loro conflitti e nelle relative conseguenze, o nei loro
obiettivi e nelle azioni da loro compiute.
E' mio parere personale che esistano simboli
" specifici" ricavabili oltre che dal proprio grafico
natale ( astrologia), anche dai propri nomi di
battesimo e attraverso la data di nascita, che
potranno illuminarci in questa direzione, se
aprissimo maggiormente al simbolismo dei miti
in specialmodo a quelli personali.
Per esempio, se una figlia rinuncia a formare una
famiglia propria per accudire i vecchi genitori, e
viene derisa e disprezzata dagli altri fratelli per
questa sua scelta, siatene certi che un " giorno"
vi sarà di sicuro una nipote che imiterà la vita di
questa zia e, senza rendersi conto del legame
passato... e potersene difendere, sarà soggetta
diciamo alla stessa sorte.
In questo caso si è messo all'opera, contrariamente
alla nostra coscienza personale che percepiamo,
un altro tipo di coscienza più ampia, di tipo
transgenerazionale, che agisce di nascosto e che
precede in ordine di importanza, quella personale.
Come se la nostra coscienza personale ci impedisse
di accorgerci di quella nascosta e più allargata, e per
questo, succede spesso che noi la contrastiamo
senza saperne il motivo.
La coscienza personale di cui sentiamo la presenza,
è al servizio di un ordine che si manifesta attraverso
istinti e bisogni .
La coscienza detta psicogenalogica invece, operando
di nascosto e rimanendo inconscia, non ci dà questa
possibilità di riconoscere questo " ordine".
In questo caso ne avvertiamo solo gli effetti e il più delle
volte dalle sofferenze che subiamo.
La coscienza cosiddetta personale che è in primo piano,
è in relazione alle persone con cui siamo legati fisicamente
e quindi ai genitori, ai fratelli, parenti, amici, partner e figli.
L'altra coscienza di tipo transgenerazionale( nascosta),
invece, si fa carico di tutte quelle persone, fatti e situazioni
che abbiamo come dire, esclusi dalla nostra anima come
pure dalla nostra coscienza, sia perchè li temiamo o li
condanniamo, sia perchè vogliamo opporci al loro destino.
Oppure perchè altri, nella nostra sfera familiare, si sono
macchiati di colpe nei loro confronti, senza che tale colpa
fosse stata riconosciuta o espiata.
Sembrerebbe che esista..... un " dare e avere" a cui
nessuno possa opporsi.
Può essere stato che qualcuno ha dovuto pagare
per quello che noi abbiamo ricevuto, preso senza
averne avuto il riconoscimento o ringraziamento.
Infine, si può dire che questa coscienza.... si prende
cura e carico degli esclusi, dei non conosciuti, di
quelli che sono stati ignorati o dimenicati per paura.
Non darà pace a coloro che si sentono al sicuro,
fino a quando essi non daranno, un posto e una
voce nel loro cuore, agli esclusi.
Insciallah
Davide